Chi troppo in alto sale

Sarà una settimana, dal punto di vista politico, fra le più confuse, agitata da polemiche. In primo piano Silvio Berlusconi. Il suo futuro ancora incerto per quanto riguarda gli arresti domiciliari o i servizi sociali. Anche il voto per decidere se dovrà rinunciare alla carica di Senatore.  Certamente nella storia di questa nostra Repubblica, questo è un caso che divide il mondo politico ed opinione pubblica. Un caso che resterà nella storia. Qui non c’è una scelta di campo, ma il rispetto che si deve alla dignità anche umana di chiunque.

Il Governo decide sui tagli alla sanità e nuove tasse. Tagli alla sanità pubblica vuole dire creare problemi – non in tutte le regioni, ma in gran parte si – a chi ha bisogno di cure urgenti. Pensiamo alle lunghe attese: a volte – anche se urgenti – rinviate di sei mesi ad otto mesi, un anno. Che il debito pubblico si debba ridurre è giusto: ma non a danno delle classi deboli. Quanto alle tasse la situazione attuale è un disastro: più tasse si pagano, più aumenta l’evasione, più chiudono le imprese, più aumentano i disoccupati.

Prima pagina sempre la tragedia degli immigrati clandestini che sbarcano sulle nostre coste, che – molti – muoiono annegati specie quando il mare è in tempesta. Ci sono gravi colpe dell’Europa che non ci consente aiuti per proteggere il nostro Paese da questa invasione. Barroso è stato fischiato. Anche il Presidente della Camera Boldrini, anche il vice capo del Governo Alfano, anche il capo del Governo Enrico Letta. Tutti quei morti pesino sulla coscienza di una Europa egoista e distratta. Ma a pagare siamo sempre noi. Paga la gente di Lampedusa, pagano i pescatori che rischiano la vita per salvare quegli sventurati. Pagano anche la guardia costiera, le motovedette della finanza, della polizia, dei carabinieri. Propongono il premio Nobel all’Isola di Lampedusa. Meritato. Ma a cosa serve se non si ferma questa marea umana? Ecco, il problema: fermarli, fermarli, fermarli ai porti di partenza. Il resto sa di ipocrisia. Non siamo razzisti. Quelle vittime propongono un grande dolore.

C’è aria di burrasca – e che burrasca – nel Pd. All’origine ancora lui, Matteo Renzi, sindaco intraprendente di Firenze, Fa il maratoneta con la maglietta gialla, corre in bicicletta, firma autografi e posa per foto ricordo dei suoi fans. Ma corre anche per la segreteria del Pd, e – non lo nasconde – per arrivare a Palazzo Chigi. Non in visita ma a capo di un futuro governo. Questa ansia – diciamo pure protagonismo – quanto a sondaggi rischia di penalizzarlo. Potrebbe valere per lui – ma non soltanto per lui – un vecchio proverbio: “chi troppo in alto sale… cade sovente – precipitevolissimevolmente”.

Rieccoci con Miss Italia. Dopo tante polemiche fra chi suggeriva di abolire la manifestazione e chi – invece – di rispettarla ecco che la bellezza in passerella si annuncia a Jesolo dove sono sbarcate ben centottantotto aspiranti. Pochi sanno che Mirka Viola è stata Miss Italia soltanto per una notte. Poi la sua elezione annullata perché era mamma e non lo aveva dichiarato. Al suo posto la seconda classificata: Micaela Rocco di Torrepadula, poi consorte di Enrico Mentana. Da quella volta abolita la norma che impediva ad una mamma di diventare Miss.

Secondo alcuni esperti – soprattutto un etologo francese  – i cani si emozionano come noi. Esprimono senza parole il loro pensiero. Ad esempio: il ritorno a casa del padrone attiva le stesse aree del cervello umano. Quindi gioia se gioia, delusione se è delusione. Confrontatevi fra chi ama questi veri amici dell’uomo..

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