Ruffiani si nasce

Cari amici, oggi siamo anche sulle prime pagine. Ci siamo per questo nostro movimento “Noi, insieme” che ieri ha registrato trentacinquemila adesioni. Sarà, al più presto, la voce nuova di questo panorama politico fatto, ormai, più di polemiche, insulti che di onesta riflessione su come affrontare – non a parole – i problemi della gente. Che sono la fame per cinque milioni di famiglie, le imprese costrette a chiudere perché le banche non favoriscono il credito, milioni di giovani disoccupati che vivono in una terribile rassegnazione. A tutti loro dobbiamo dare speranze. Ma la possiamo dare se saremo davvero convinti di portare avanti il nostro progetto senza strepiti,m senza urla. Dicono che io sono il “grillino” dell’area moderata. No, io sono un giornalista con una storia lunga sessant’anni fatta di sacrifici e rischio della vita. Si parla molto di un libro che io potrei scrivere sulle verità che conosco. Non è né sarà occasione di ricatti. Mai fatti nella vita. Subiti sì e su alcuni di questi ho chiesto intervento di due procure. Mantengo il mio contratto di consulente con Mediaset che mi ha regalato ventisei anni prestigiosi. Come prestigiosi sono stati i ventisette anni in Rai dove ho diretto il TG1, dove ho realizzato le più sensazionali inchieste per lo storico TV7 firmato da grandi colleghi alcuni dei quali – purtroppo – non ci sono più. Scriverò un libro. Lo devo a tutti quelli che mi hanno seguito e mi seguono.  Oggi sono direttore editoriale del settimanale “la Discussione”, storico giornale fondato da Alcide De Gasperi,  che curo con passione ma senza alcun compenso. Dico nessun compenso.. Sulla storia della mia vita ho ricevuto tre proposte. Le sto valutando. Perché proprio adesso? Perché sono stanco di vedere tante dignità mortificate. E perché stanotte mi è venuto in mente quello che mi disse Giovanni Spadolini, quando era capo del Governo ed io direttore del TG1: “Ricordati che la gratitudine è soltanto attesa di nuovi favori”. Certo che saranno storie di ruffiani, di ricattatori, di mentitori. Storie di chi ha tradito che io conosco benissimo. E forse anche di chi è pronto a tradire.  Non io certamente. Io sono insieme a voi in una battaglia che sono sicuro vinceremo.

 

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